L’italia e la situazione di un Paese qualunquista, rassegnatosi, senza avere mai alzato univocamente la testa, alla logica cortigiana incarnata adesso da Berlusconi e perpetrata dai suoi fedelissimi servi. E osservando questo bordello fatto da ragazze di facili costuni e di escort, è proprio il caso di dirlo, giustamente all’estero si consumano grasse risate.
Solo che all’estero, quotidiani come Libero e il Giornale o telegiornali come tg4, tg5 e Studio aperto (ebbene si, ufficialmente non è un programma porno) fortunatamente per loro non esistono; anzi, a dire il vero nei paesi appartenenti al cosiddetto “primo mondo” non esiste nemmeno che un capo del governo possieda televisioni e mezzi i comunicazione di massa, ma sorvoliamo.
Da noi invece c’è ben poco da ridere; c’ è che esistono giornalisti, che hanno barattato da tempo la propria dignità e deontologia professionale con fiumi di contanti, stipendiati per difendere una dittatura (con tanto di privilegi annessi) difendendo a spada tratta un “puttaniere” ( presunto?si chiamano così, no?) tramite l’utilizzo dell’ ormai consumato sport del “lancio del fango” su tutti coloro che con le proprie testimonianze possono recargli un danno.
E c’è ancora meno da ridere nell’ osservare una plebe ignorante e devota, forgiata da vent’anni di tv da encefalogramma piatto, abboccare puntualmente all’esca e definire “finti moralisti” tutti i detrattori di Berlusconi, asserendo così implicitamente che andare a prostitute (minorenni) sia una pratica che tutti consumano o vorrebbero consumare.
Sembra di assistere ad un lungometraggio che dura da sedici anni, visionato dal mondo intero. Le risate del pubblico globale si fanno di volta in volta sempre più fragorose nell’ascoltare il protagonista Berlusconi ribadire la vecchia tiritera dei magistrati comunisti che vogliono sovvertire il voto democratico, o nell’udire la figlia in prime nozze di quel capo di governo definire la laurea ad honoris causa dedicata ai pm da Saviano un “orrore”.
In quella sala proiezioni tuttavia c’è una frangia di persone che pare essere andata ad assistere a un dramma più che a una commedia; sono gli italiani onesti e informati stufi di essere presi in giro, stufi del letame che sgorga dal palazzo e che non ne possono davvero più. Sono quelli che mentre all’estero se la ridono, qua se la piangono, di brutto. E alla fine del film vorrebbero indietro i soldi.